Sentenza n. 14216 di Giugno 2018 Cassazione

Il precettore od il maestro d’arte, per liberarsi dalla presunzione di colpa posta a loro carico dall’art. 2048 c.c., hanno l’onere di provare che né loro, né alcun altro precettore diligente, ai sensi dell’art. 1176, comma 2, c.c., avrebbe potuto, nelle medesime circostanze, evitare il danno.

FONTI

Quotidiano Giuridico, 2018, Corriere Giur., 2018, 8-9, 1167

Art. 2048 c.c. Il padre e la madre o il tutore sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela che abitano con essi. La stessa disposizione si applica all’affiliante.

I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza.

Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto.”

Chi sono i precettori?

Ai sensi dell’art. 2048, secondo comma, cod. civ., va qualificato precettore il soggetto al quale l’allievo è affidato per ragioni di educazione ed istruzione, sia nell’ambito di una struttura scolastica (come avviene per i maestri), sia in virtù di un autonomo rapporto privato (quale è quello che intercorre con un institore), sempre che l’affidamento, se pur limitato ad alcune ore del giorno o della settimana, assuma carattere continuativo e non sia, quindi, meramente saltuario. (Enunciando il principio di cui in massima, la S.C. ha confermato la sentenza di appello, la quale aveva escluso che potesse essere qualificato tale il soggetto, non dipendente dell’istituto scolastico, occasionalmente intervenuto, in rappresentanza del CONI, alla premiazione delle gare ginniche di fine anno degli alunni di una scuola elementare, nel corso delle quali uno degli scolari era stato ferito da un sasso scagliato da un compagno)”Cass. Civ., Sez. 3, Sentenza n. 11241 del 18/07/2003.

Si possono ritenere precettori tutto il personale docente (anche i bidelli a cui vengono momentaneamente affidati gli alunni), i catechisti, i conducenti di autobus, i volontari dei centri estivi e delle parrocchie, gli istruttori di scuola guida.

Dunque ai sensi dell’art. 2048 c.c. i volontari delle cooperative sociali e dei centri estivi-dopo scuola che hanno a che fare con minori sono considerati precettori.

I precettori sono titolari dell’obbligo di vigilanza, il quale serve a prevenire:

  • 1 La commissione di fatti illeciti da parte dei minori
  • 2 La commissione di fatti illeciti a danno dei minori

I precettori non sono più titolari dell’obbligo di vigilanza quando il minore viene “consegnato” ad un’altra persona anche essa titolare dell’obbligo di vigilanza. Ad esempio quando un volontario consegna nelle mani del genitore il minore a lui affidato.

Fatti illeciti commessi da minori – Responsabilità penale:

Se il minore, sottoposto alla vigilanza del precettore, commette un fatto illecito, non sarà penalmente responsabile il sorvegliante in quanto la responsabilità penale è personale, come da dettato costituzionale.

SILVIA VAYRA FOTO PROFILO

Avv. Silvia Vayra silvia.vayra@avvocatosilviavayra.com