1. LA CASSAZIONE, L’ART. 2051 C.C. E LA PROVA DELL’IMPREVEDIBILITÀ E INEVITABILITÀ DELL’INSIDIA STRADALE
  2. ASSICURAZIONE: IN CASO DI ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI, L’INDENNIZZO VA SCOMPUTATO DAL RISARCIMENTO
  3. RISARCIMENTO DEL DANNO: RISARCIBILE L’INVALIDITÀ PERMANENTE, ANCHE IN ASSENZA DI ACCERTAMENTI STRUMENTALI
  4. RISARCIMENTO DEL DANNO: IN CASO DI DANNO FUTURO SONO DOVUTI LA RIVALUTAZIONE E GLI INTERESSI
  5. DANNO DA COSE IN CUSTODIA: LA MACCHIA D’OLIO, SE RECENTE, È CASO FORTUITO
  6. RISARCIMENTO DEL DANNO: IL COMUNE RISPONDE DEI DANNI CAUSATI DALLA MANCATA PULIZIA DELLA SPIAGGIA
  7. RESPONSABILITÀ DA COSE IN CUSTODIA: IN ASSENZA DI SEGNALETICA, IL CUSTODE DELLA STRADA NON È RESPONSABILE
  8. DANNO DA COSE IN CUSTODIA: LA CERA SULLA STRADA DURANTE UNA PROCESSIONE RELIGIOSA NON È CASO FORTUITO
  9. RISARCIMENTO DANNI: ANCHE IN CASO DI DOMANDA GENERICA DI CONDANNA, L’ATTORE DEVE ALLEGARE I FATTI COSTITUTIVI
  10. DANNI DA INSIDIA. L’ENTE CUSTODE DELLA STRADA DEVE RISARCIRE LE VITTIME DELL’INCIDENTE CAUSATO DA ACQUA E FANGO SULLA STRADA
  1. LA CASSAZIONE, L’ART. 2051 C.C. E LA PROVA DELL’IMPREVEDIBILITÀ E INEVITABILITÀ DELL’INSIDIA STRADALE

Fonte: Banca dati Pluris

La prova della presenza recente di una macchia d’olio, non prevedibile e dunque non evitabile da parte del Comune, a cagione del fatto di essersi formata poco prima dell’incidente, in quanto prova di un fatto esterno al rapporto tra il custode e la cosa, e come tale in grado di costituire da solo causa del danno, grava sul custode medesimo, ossia sull’ente comunale che deve allegare elementi, anche semplicemente fonti di presunzioni, tali da consentire di affermare l’incidenza del fortuito nella causazione dell’evento.

Cass. civ. Sez. III, 15/03/2019, n. 7361

  • ASSICURAZIONE: IN CASO DI ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI, L’INDENNIZZO VA SCOMPUTATO DAL RISARCIMENTO

Fonte: Quotidiano Giuridico Pluris UTET CEDAM

Secondo l’ordinanza della Cassazione del 27 maggio 2019, n. 14358, l’assicurazione contro gli infortuni non mortali costituisce un’assicurazione contro i danni ed è soggetta al principio indennitario, in virtù del quale l’indennizzo non può mai eccedere il danno effettivamente patito, sicché il risarcimento dovuto alla vittima di lesioni personali deve essere diminuito dell’importo percepito a titolo di indennizzo da parte del proprio assicuratore privato contro gli infortuni.

Cass. Civ., ord. 27 maggio 2019, n. 14358

  • RISARCIMENTO DEL DANNO: RISARCIBILE L’INVALIDITÀ PERMANENTE, ANCHE IN ASSENZA DI ACCERTAMENTI STRUMENTALI

Fonte: Quotidiano Giuridico Pluris UTET CEDAM

Ferma restando la necessità di un rigoroso accertamento medico-legale da compiersi in base a criteri oggettivi, la sussistenza dell’invalidità permanente non possa essere esclusa per il solo fatto che non sia documentata da un referto strumentale per immagini, sulla base di un automatismo che vincoli, sempre e comunque, il riconoscimento dell’invalidità permanente ad una verifica di natura strumentale.

Cass. Civ. sent. 18 aprile 2019, n. 10816

  • RISARCIMENTO DEL DANNO: IN CASO DI DANNO FUTURO SONO DOVUTI LA RIVALUTAZIONE E GLI INTERESSI

Fonte: Quotidiano Giuridico Pluris UTET CEDAM

Secondo la Cassazione, ordinanza 10 aprile 2019, n. 9985, il danno futuro è credito di “valore” da illecito aquiliano, soggetto – come tale – a “cumulo” di rivalutazione ed interessi, attesa la loro diversa funzione economica, prima ancora che giuridica, essendo “reintegratoria”, quella della prima, e “risarcitoria” (del danno da ritardo nella percezione di quanto dovuto a titolo di risarcimento) quella assicurata dai secondi.

Cass. Civ., ord. 10 aprile 2019, n. 9985

  • DANNO DA COSE IN CUSTODIA: LA MACCHIA D’OLIO, SE RECENTE, È CASO FORTUITO

Fonte: Quotidiano Giuridico Pluris UTET CEDAM

La prova della presenza recente di una macchia d’olio, non prevedibile e dunque non evitabile da parte del Comune, a cagione del fatto di essersi formata poco prima dell’incidente, in quanto prova di un fatto esterno al rapporto tra il custode e la cosa, e come tale in grado di costituire da solo causa del danno, grava sul custode medesimo, ossia sull’ente comunale che deve allegare elementi, anche semplicemente fonti di presunzioni, tali da consentire di affermare l’incidenza del fortuito nella causazione dell’evento

Cass. civ., sent. 15 marzo 2019, n. 7361

  • RISARCIMENTO DEL DANNO: IL COMUNE RISPONDE DEI DANNI CAUSATI DALLA MANCATA PULIZIA DELLA SPIAGGIA

Fonte: Quotidiano Giuridico Pluris UTET CEDAM

Il Comune è tenuto al risarcimento dei danni provocati da braci ancora ardenti nascoste sotto la sabbia; la brace lasciata da chi ha acceso il falò è, infatti, un rifiuto solido il cui smaltimento rientra negli obblighi del Comune e la sua rimozione non presuppone attività di scavo o di bonifica, per le quali il Comune necessita di autorizzazione.

Cass.  Civ. sent. 15 marzo 2019, n. 7362

  • RESPONSABILITÀ DA COSE IN CUSTODIA: IN ASSENZA DI SEGNALETICA, IL CUSTODE DELLA STRADA NON È RESPONSABILE dedSINISTRO

Fonte: Quotidiano Giuridico Pluris UTET CEDAM

L’assenza di una intelligibile segnaletica stradale, laddove la circolazione possa, comunque, avvenire senza inconvenienti anche in mancanza di essa, essendo sufficienti e idonee a regolarla le norme del codice della strada, non può ritenersi causa degli eventuali incidenti occorsi e, quindi, non determina alcuna responsabilità dell’ente custode della strada per tali incidenti.

Cass. Civ. ord. 13 febbraio 2019, n. 4161

  • DANNO DA COSE IN CUSTODIA: LA CERA SULLA STRADA DURANTE UNA PROCESSIONE RELIGIOSA NON È CASO FORTUITO

Fonte: Quotidiano Giuridico Pluris UTET CEDAM

Secondo la cassazione, ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1725, il caso fortuito esonerante il custode dalla responsabilità di cui all’articolo 2051 c.c. non sussiste qualora il custode abbia avuto possibilità di prevedere che la cosa che ha in custodia, così come inserita nel concreto dinamismo causale, avrebbe potuto cagionare il danno.

Cass. Civ. ord. 23/01/2019, n. 1725

  • RISARCIMENTO DANNI: ANCHE IN CASO DI DOMANDA GENERICA DI CONDANNA, L’ATTORE DEVE ALLEGARE I FATTI COSTITUTIVI

Fonte: Quotidiano Giuridico Pluris UTET CEDAM

L’allegazione dei fatti costitutivi del diritto fatto valere, del quale deve essere dimostrata l’esistenza, è necessaria anche quando venga proposta una domanda generica di condanna, senza una determinazione dell’ammontare del credito, rimandata al successivo giudizio.

Cass. Civ. sent. 3 gennaio 2019, n. 10.

  1. DANNI DA INSIDIA. L’ENTE CUSTODE DELLA STRADA DEVE RISARCIRE LE VITTIME DELL’INCIDENTE CAUSATO DA ACQUA E FANGO SULLA STRADA

Fonte: https://www.sportellodeidiritti.org

Il giudice deve valutare la domanda risarcitoria anche se non è stata esplicitamente proposta come “danno da cose in custodia” purché sia stata dedotta l’assenza di manutenzione della via. Non può esimersi dal risarcimento, l’ente proprietario della strada a seguito dell’incidente stradale causato dalla cattiva manutenzione che ha permesso che acqua e fango invadessero la corsia di marcia. E ciò anche se la domanda originaria non è stata formulata con esplicito riferimento all’articolo 2051 del codice civile, ossia come richiesta per “danni da cose in custodia”, ma sono stati allegati fatti che si riferiscono sostanzialmente a quest’ipotesi di responsabilità.

Cass. Civ. sent. 28 giugno 2019  n. 17434

SILVIA VAYRA FOTO PROFILO

Avv. Silvia Vayra silvia.vayra@avvocatosilviavayra.com