1. RC AUTO: LA CONDANNA RISARCITORIA DELL’ASSICURAZIONE IN SEDE PENALE É CONTENUTA NEI LIMITI DEL MASSIMALE
  2. DANNO RISARCIBILE: NON È RISARCIBILE IL DANNO ALLA SALUTE IN MANCANZA DI ACCERTAMENTO MEDICO-LEGALE
  3. CIRCOLAZIONE STRADALE: LE DICHIARAZIONI CONTENUTE NEL C.I.D. SONO LIBERAMENTE VALUTATE DAL GIUDICE
  4. CIRCOLAZIONE STRADALE: ESCLUSA LA RESPONSABILITÀ DELL’INVESTITORE SE IL PEDONE ATTRAVERSA IN UN TRATTO VIETATO
  5. CIRCOLAZIONE STRADALE: IL RESPONSABILE CIVILE HA INTERESSE AD OTTENERE LA CONDANNA DELL’ASSICURATORE AL RISARCIMENTO DEL DANNO
  6. DANNO MORALE: IN CASO DI FRATTURE E FERITE IL DANNO MORALE SI PRESUME
  7. CIRCOLAZIONE STRADALE – CONCORSO DI COLPA: IL GIUDICE HA L’OBBLIGO DI MOTIVARE SULLA GRADUAZIONE DI RESPONSABILITÀ
  8. RCA: LA FUNZIONE SUSSIDIARIA DELLA PRESUNZIONE DI UGUALE CONCORSO DI COLPA DEI VEICOLI COINVOLTI
  9. RCA: IL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE E’ RILEVABILE D’UFFICIO
  1. RC AUTO: LA CONDANNA RISARCITORIA DELL’ASSICURAZIONE IN SEDE PENALE É CONTENUTA NEI LIMITI DEL MASSIMALE

Fonte: Quotidiano Giuridico, Pluris UTET Cedam

In tema di assicurazione per i danni conseguenti alla circolazione stradale, l’obbligazione risarcitoria dell’assicuratore è contenuta nei limiti delle somme per le quali è stata stipulata l’assicurazione, e la solidarietà fra assicurato ed assicuratore ha natura atipica, atteso che il debito aquiliano del primo discende “ex delicto” ed è illimitato, mentre quello del secondo di natura indennitaria deriva “ex lege” e trova limite nella capienza del massimale, senza che nessuna influenza possa attribuirsi, per derogare a quest’ultimo limite, al fatto che in sede penale, con sentenza passata in giudicato, l’assicuratore sia stato condannato quale responsabile civile, in solido con l’imputato assicurato, al risarcimento del danno in via generica nei confronti del danneggiato.

Cass. Civ., Ord. n. 29328 del 13 novembre 2019

  1. DANNO RISARCIBILE: NON È RISARCIBILE IL DANNO ALLA SALUTE IN MANCANZA DI ACCERTAMENTO MEDICO-LEGALE

Fonte: Quotidiano Giuridico, Pluris UTET Cedam

L’art. 32, commi 3 ter e 3 quater d.l. 1/12, in definitiva, non fa altro che ribadire un principio immanente nell’ordinamento: quello secondo cui l’accertamento dei microdanni alla salute causati da sinistri stradali debba avvenire con l’applicazione rigorosa dei criteri insegnati dalla medicina legale, rifuggendo tanto dalle appercezioni intuitive del medico-legale, quanto dalle mere dichiarazioni soggettive della vittima.

Cass. civ., sez. VI-3, ordinanza 16 ottobre 2019, n. 26249.

  1. CIRCOLAZIONE STRADALE: LE DICHIARAZIONI CONTENUTE NEL C.I.D. SONO LIBERAMENTE VALUTATE DAL GIUDICE

Fonte: Quotidiano Giuridico, Pluris UTET Cedam

Secondo la Cassazione, sez. III, ordinanza 14 ottobre 2019, n. 25770, la dichiarazione confessoria, contenuta nel modulo di constatazione amichevole del sinistro (cosiddetto C.I.D.), resa dal responsabile del danno proprietario del veicolo assicurato, non ha valore di piena prova nemmeno nei confronti del solo confitente, ma deve essere liberamente apprezzata dal giudice, dovendo trovare applicazione la norma di cui all’art. 2733, comma 3, c.c.

Cass. Civ., ordinanza 14 ottobre 2019, n. 25770

  1. CIRCOLAZIONE STRADALE: ESCLUSA LA RESPONSABILITÀ DELL’INVESTITORE SE IL PEDONE ATTRAVERSA IN UN TRATTO VIETATO

Fonte: Quotidiano Giuridico, Pluris UTET Cedam

In materia di responsabilità civile da sinistri derivanti dalla circolazione stradale, in caso di investimento di pedone la responsabilità del conducente è esclusa quando risulti provato che non vi era, da parte di quest’ultimo, alcuna possibilità di prevenire l’evento, situazione ricorrente allorché il pedone abbia tenuto una condotta imprevedibile ed anormale, sicché l’automobilista si sia trovato nell’oggettiva impossibilità di avvistarlo e comunque di osservarne tempestivamente i movimenti.

Cass. civ., sent. 8 ottobre 2019, n. 25027

  1. CIRCOLAZIONE STRADALE: IL RESPONSABILE CIVILE HA INTERESSE AD OTTENERE LA CONDANNA DELL’ASSICURATORE AL RISARCIMENTO DEL DANNO

Fonte: Quotidiano Giuridico, Pluris UTET Cedam

Secondo la Cassazione, sentenza 24 settembre 2019, n. 23621, non può essere soggetto ad alcuna limitazione l’interesse processuale dei responsabili civili ad ottenere la condanna in via solidale dell’assicurazione a risarcire il danno, qualora la domanda contro l’assicuratore sia stata inequivocabilmente proposta dal danneggiato anche nei confronti dell’assicuratore con l’azione diretta.

Cass. Civ., sent. 24 settembre 2019, n. 23621

  1. DANNO MORALE: IN CASO DI FRATTURE E FERITE IL DANNO MORALE SI PRESUME

Fonte: Quotidiano Giuridico, Pluris UTET Cedam

Secondo la cassazione civile, ordinanza 17 settembre 2019, n. 23146, nel caso di un soggetto che abbia riportato dette fratture ed una vasta ferita suturata con punti, ai fini del risarcimento del danno morale, che deve essere allegato e provato, trovano applicazione i paradigmi normativi in tema di presunzioni, dovendosi far discendere dal fatto noto indicato la necessaria conseguenza in termini di sofferenza.

Cass. Civ., ord. 17 settembre 2019 n. 23146

  1. CIRCOLAZIONE STRADALE – CONCORSO DI COLPA: IL GIUDICE HA L’OBBLIGO DI MOTIVARE SULLA GRADUAZIONE DI RESPONSABILITÀ

Fonte: Quotidiano Giuridico, Pluris UTET Cedam

E’ apparente la motivazione del Giudice che, in caso di sinistro stradale, applica la presunzione di pari responsabilità ex art. 2054, comma 2 c.c., senza alcuna valutazione circa la graduazione di responsabilità imposta proprio dalle emergenze processuali.

Cass. Civ., ord. n. 22735 del 12 settembre 2019.

  1. RCA: LA FUNZIONE SUSSIDIARIA DELLA PRESUNZIONE DI UGUALE CONCORSO DI COLPA DEI VEICOLI COINVOLTI

Fonte: https://www.puntodidiritto.it/

In tema di scontro tra veicoli, la presunzione di uguale concorso di colpa, stabilita dall’art. 2054 comma 2 c.c., ha funzione sussidiaria operando soltanto nel caso in cui le risultanze probatorie non consentano di accertare in modo concerto in quale misura la condotta dei conducenti abbia cagionato l’evento dannoso e di attribuire le effettive responsabilità del sinistro.

Il principio di diritto è stato riaffermato dalla Corte di Cassazione, sez. III, sentenza 21/03/2020 n. 7479

Cass. Civ., sez. III, sent. 21 marzo 2020 n. 7479

  • RCA: IL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE E’ RILEVABILE D’UFFICIO

Fonte: https://www.puntodidiritto.it/

In tema di giudizio da risarcimento danni derivanti da un sinistro della strada il fatto colposo del creditore che abbia contribuito al verificarsi dell’evento dannoso è rilevabile d’ufficio, per cui la sua prospettazione non richiede la proposizione di un’ccezione in senso proprio, costituendo una mera difesa.

Il principio di diritto è stato formulato dalla Corte di Cassazione con ordinanza del 6/03/2020 n. 6387.

Cass. Civ., Sez. VI, ord. 6 marzo 2020 n. 6387.

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Avv. Silvia Vayra silvia.vayra@avvocatosilviavayra.com